L'appalto è il contratto con cui un'impresa si obbliga a realizzare un'opera con propria organizzazione e a proprio rischio; la direzione lavori è la funzione tecnica che, per conto del committente, verifica che l'opera sia eseguita in conformità al progetto, al contratto e alla regola dell'arte. Il tag «Appalto e direzione lavori» raccoglie gli approfondimenti che trattano la catena delle responsabilità tecniche in un cantiere privato (committente, progettista, appaltatore, direttore dei lavori) e il modo in cui un consulente tecnico documenta chi ha fatto, chi ha omesso e chi avrebbe dovuto accorgersene.
Per uno studio legale la questione si presenta quasi sempre dopo la comparsa di un difetto: il committente lamenta l'opera, l'impresa rinvia al progetto, il progettista alla posa, il direttore dei lavori sostiene di aver vigilato. Ognuna di queste posizioni contiene un'affermazione tecnica verificabile, e la controversia si decide di solito su chi riesce a documentarla. Per un'impresa il rovescio è altrettanto importante: dimostrare di aver eseguito secondo il progetto e di aver segnalato per iscritto le criticità sposta la discussione su un altro ruolo. Per una compagnia di assicurazione che copre la responsabilità professionale del direttore dei lavori la domanda è ancora diversa: la vigilanza dovuta è stata esercitata con la diligenza che la disciplina richiede a quella figura?
Il lavoro dello studio parte dalla separazione delle tre famiglie di vizio: di progetto, quando il costruito rispetta disegni sbagliati; di esecuzione, quando il costruito si discosta da disegni corretti; di vigilanza, quando lo scostamento era riconoscibile con i controlli ordinari e nessuno lo ha rilevato o fermato. La distinzione non si fa a tavolino: richiede il confronto tra progetto e realizzato, con saggi dove serve, e la lettura dei documenti che il cantiere avrebbe dovuto produrre, cioè il giornale dei lavori, gli ordini di servizio, i verbali di visita, gli stati di avanzamento, le comunicazioni tra le parti e le fotografie datate. Un giornale dei lavori compilato con regolarità è di per sé un'evidenza; un giornale assente o ricostruito a posteriori lo è altrettanto, in senso opposto. Da queste evidenze nascono le ipotesi, verificate una contro l'altra e restituite con un grado di certezza dichiarato. Quale responsabilità ne discenda sul piano contrattuale è materia del difensore: Ingegneria Forense TOP, secondo il claim Tecnica per Ottenere Prove, fornisce gli elementi tecnici, che diventano prove nella misura in cui derivano dall'analisi delle evidenze.
Gli articoli sotto questo tag vanno letti in ordine. Vizi e difetti costruttivi spiega come si arriva alla causa tecnica di un difetto, passaggio senza il quale ogni attribuzione di ruolo è prematura. Direttore dei lavori inadempiente e vizi dell'appalto descrive i quattro ruoli, gli obblighi tecnici della direzione lavori, le prove documentali e di campo, e propone una matrice che incrocia il tipo di vizio, chi doveva evitarlo e la prova che lo dimostra. Chi cerca invece i criteri per rivedere una consulenza già depositata dal Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) li trova nei tag dedicati alla revisione delle perizie.