In ingegneria forense il nesso causale è la relazione fra una causa e un effetto che può essere ricostruita attraverso un meccanismo fisico e sostenuta dalle evidenze rilevate. Non coincide con la successione nel tempo: che un danno compaia dopo un evento è un indizio, non una dimostrazione. Il tag raccoglie gli approfondimenti in cui questo passaggio è il centro dell'analisi, dai vizi costruttivi ai guasti, dagli incidenti stradali agli incendi e agli infortuni sul lavoro.
Per uno studio legale la causalità tecnica è il punto in cui molte controversie si giocano: accertare che un'opera presenta difetti è spesso semplice, stabilire da che cosa dipendono e a quale fase risalgono è la parte contesa. Una relazione che attribuisce un danno a una causa senza descrivere il meccanismo non è verificabile, e una controparte attrezzata lo farà notare. Per un'impresa, distinguere causa e concausa ha effetti concreti: un difetto di esecuzione, un errore di progetto, un uso improprio e una manutenzione mancata possono concorrere allo stesso effetto con pesi diversi, e la ripartizione tecnica di quei pesi è il presupposto di ogni valutazione successiva.
Il metodo di Ingegneria Forense TOP tratta il nesso causale come un'ipotesi da mettere alla prova, non come un'affermazione da difendere. Le evidenze vengono raccolte e ordinate; si formulano più ipotesi causali, comprese quelle sgradite alla parte assistita; ciascuna viene confrontata con i dati per stabilire se questi la sostengono, la contraddicono o non discriminano; il risultato è una conclusione motivata, con il suo grado di certezza e con i dati mancanti dichiarati. È questo il senso del claim «Tecnica per Ottenere Prove»: una prova tecnica è un'ipotesi che ha resistito al confronto con le evidenze. La qualificazione giuridica del nesso resta al difensore e al giudice.
Gli articoli sotto questo tag applicano lo stesso schema a materie diverse. Il testo sul nesso causale tecnico è il riferimento metodologico: correlazione e causalità, fatto, meccanismo, causa, concausa, matrice fra ipotesi ed evidenze. Gli approfondimenti su vizi e difetti costruttivi, failure analysis, ricostruzione cinematica degli incidenti stradali, cause di un incendio in uno stabilimento e infortunio sul lavoro mostrano come lo schema si traduce in ciascun settore, con le evidenze specifiche e gli errori ricorrenti. L'articolo sulla perizia avversaria insegna a riconoscere quando una relazione altrui salta dal fatto alla causa senza passare dal meccanismo.
Per chi affronta il tema per la prima volta conviene partire dall'articolo metodologico e passare poi al settore di interesse; se invece sul tavolo c'è già una relazione altrui, il punto di ingresso è il testo sulla perizia avversaria. Tutti gli esempi sono costruiti in astratto e presentati come tali, senza casi reali né numeri non verificati.