Ingegnere Forense a Torino per Studi Legali - Ing. F. SALAMANO

Sede di Torino · 20 settembre 2026 · guida operativa in sei passi

Un ingegnere forense a Torino serve allo studio legale in sei momenti precisi di una causa tecnica: la nomina del consulente di parte, la lettura del fascicolo, le operazioni peritali, le osservazioni alla CTU, la richiesta di chiarimenti, l'udienza. Questa pagina è una guida operativa per il foro di Torino, dalla sede torinese dello studio, con una checklist stampabile alla fine e i riferimenti ufficiali del Tribunale e della Corte d'Appello.

Ingegnere forense a Torino con un avvocato davanti al fascicolo di una CTU: la lettura congiunta prima della nomina del CTP
La lettura congiunta del fascicolo, avvocato e tecnico allo stesso tavolo, è il passo che decide tutti gli altri: da qui escono il quesito e la lista dei dati mancanti.

Passo 1. Nominare il consulente di parte davanti al Tribunale di Torino

Il consulente tecnico di parte si nomina con dichiarazione nel termine assegnato dal giudice all'atto della nomina del consulente d'ufficio (art. 201 c.p.c.). Non serve che sia iscritto all'albo del Tribunale di Torino: l'iscrizione riguarda i consulenti d'ufficio (art. 61 c.p.c.); l'Ing. Salamano è iscritto agli albi dei consulenti tecnici e dei periti del Tribunale di Ivrea, nel distretto torinese, e interviene come CTP in tutti i tribunali del distretto. Che cosa verificare prima della nomina: che il tecnico abbia competenza sul tema (edile, impiantistico, meccanico, infortunistico), che non abbia rapporti con la controparte o con il consulente d'ufficio, che sia disponibile nelle date delle operazioni. Ruolo e limiti della figura sono nella pagina sul consulente tecnico di parte.

I sei passi della guida dell'ingegnere forense per gli studi legali di Torino: nomina, fascicolo, operazioni, osservazioni, chiarimenti, udienza
I sei passi non sono sempre tutti necessari: una second opinion può fermarsi al secondo, un ATP salta il quarto. La sequenza serve a non arrivare tardi a nessuno di essi.

Per le imprese torinesi c'è un passaggio in più: individuare chi in azienda custodisce i documenti tecnici (ufficio tecnico, manutenzione, qualità) e chi può accompagnare il consulente nei reparti. Senza un referente interno il sopralluogo si trasforma in una ricerca di documenti.

Passo 2. Consegnare il fascicolo e ricevere il piano di lavoro

Lo studio legale invia gli atti, l'ordinanza di nomina con il quesito, i contratti e i capitolati, le fotografie, le perizie e le comunicazioni precedenti. Il consulente restituisce, prima di qualunque sopralluogo, una lettura del fascicolo con tre contenuti: che cosa i documenti dimostrano, quali dati mancano e chi può procurarli, il piano di lavoro con fasi e date. È la consegna che permette al difensore di decidere se proseguire, se proporre un quesito diverso o se fermarsi a una second opinion. Come si imposta il rapporto di lavoro è descritto in come lavoriamo con lo studio legale.

Il quesito merita attenzione: quello del giudice è formulato in termini giuridici, e il consulente di parte lo traduce in domande tecniche verificabili, come spiegato nell'articolo sul quesito tecnico per la CTU. Se il quesito è incompleto, il momento per dirlo al difensore è questo, non dopo le operazioni.

Passo 3. Partecipare alle operazioni peritali a Torino e nel distretto

Il consulente d'ufficio convoca le parti e i loro consulenti per il sopralluogo e le operazioni (art. 194 c.p.c.). Il consulente di parte vi partecipa con tre compiti: chiedere che le misure vengano fatte e verbalizzate (non basta guardare), documentare in proprio con fotografie datate e riferimento metrico, far mettere a verbale ciò che non si può più osservare (riparato, demolito, sostituito). Le operazioni si svolgono dove si trovano i luoghi o i beni: in città o in uno dei dieci circondari del distretto della Corte d'Appello di Torino; dalla sede torinese dello studio la presenza si organizza per giornata, con le eventuali prove (termografia, misure di umidità, saggi) concordate in anticipo con il consulente d'ufficio.

Un errore frequente delle imprese è rimettere in funzione una macchina o ripulire un'area prima delle operazioni: le cautele per non perdere le prove sono in preservare le evidenze dopo un sinistro. Quando l'urgenza lo richiede, il difensore valuta l'accertamento tecnico preventivo (artt. 696 e 696-bis c.p.c.; il ruolo del CTP è nell'articolo sull'ATP).

Passo 4. Depositare le osservazioni alla CTU nel termine

Il consulente d'ufficio trasmette la bozza della relazione alle parti, che possono presentare osservazioni nel termine fissato dal giudice (art. 195 c.p.c.). Le osservazioni utili si scrivono su tre livelli: i dati (che cosa non è stato misurato o acquisito), il metodo (quale passaggio manca fra dato e conclusione), le conclusioni (che cosa cambia se il dato mancante viene acquisito). «La relazione è superficiale» non è un'osservazione; «manca la misura X e la conclusione Y non regge» lo è. La griglia completa è in come contestare una CTU; il metodo di rilettura nella pagina sulla revisione di una CTU.

Il termine è breve e corre dalla trasmissione della bozza: lo studio legale che vuole osservazioni fondate su misure deve avere già il consulente al lavoro dal passo 2, non incaricarlo quando la bozza arriva.

Passo 5. Chiedere chiarimenti o proporre un quesito integrativo

Se la relazione definitiva non risponde alle osservazioni, o se emergono dati nuovi, il difensore può chiedere al giudice chiarimenti al consulente d'ufficio o un'integrazione del quesito. Il consulente di parte prepara le domande in forma tecnica e precisa (due domande mirate valgono più di dieci generiche) e indica quali accertamenti servirebbero, chi può eseguirli e che cosa cambierebbe nelle conclusioni. È il passaggio in cui il lavoro tecnico si traduce nel documento che il difensore userà: quesiti integrativi, richieste di chiarimenti, scenari distinti per causa.

Passo 6. L'udienza e il dopo

Il consulente di parte può assistere all'udienza in cui interviene il consulente d'ufficio e alla camera di consiglio quando il giudice lo consente (art. 201 c.p.c.). Prima dell'udienza serve una nota di sintesi per il difensore: che cosa regge, che cosa no, quali domande porre. Dopo, il fascicolo tecnico resta utile per l'eventuale appello davanti alla Corte d'Appello di Torino o per la trattativa: le relazioni di parte, le fotografie e i verbali vanno conservati ordinati per data. Per le imprese vale un'avvertenza in più: i documenti prodotti in causa restano utili anche per il rapporto con l'assicuratore e per la prevenzione di casi analoghi, e vanno archiviati con lo stesso ordine.

Il Tribunale di Torino, la Corte d'Appello e i dieci tribunali del distretto

Il Tribunale di Torino e la Corte d'Appello di Torino hanno sede nello stesso palazzo, in Corso Vittorio Emanuele II 130, 10138 Torino (centralino 011 4327111). Il distretto della Corte comprende dieci tribunali: Torino, Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Cuneo, Ivrea, Novara, Verbania e Vercelli. La pagina «Protocolli d'intesa» del Tribunale, consultata il 20/09/2026, non contiene protocolli specifici per le consulenze tecniche d'ufficio in materia edilizia o infortunistica: i termini e le modalità si leggono nell'ordinanza del giudice.

Dato locale Riferimento
TribunaleTribunale di Torino, Corso Vittorio Emanuele II 130, 10138 Torino · centralino 011 4327111 · pagina Albo CTU e Periti
Corte d'AppelloCorte d'Appello di Torino, Corso Vittorio Emanuele II 130 · circondari del distretto
Tribunali del distrettoAlessandria · Aosta · Asti · Biella · Cuneo · Ivrea · Novara · Torino · Verbania · Vercelli (sito non raggiungibile al 20/09/2026)
Albo CTU e peritiAlbo telematico nazionale: ricerca degli iscritti sul portale del Ministero della Giustizia; domanda di iscrizione dalla pagina del Tribunale
Iscrizione dell'Ing. SalamanoAlbi dei consulenti tecnici e dei periti del Tribunale di Ivrea, distretto di Torino (dato dichiarato, verificabile sul portale). Il CTP non richiede iscrizione (art. 201 c.p.c.)
Sede dello studioTorino (indirizzo non pubblicato) · tel. 011 1883 7127 · lun-ven 9-13 / 14-18

Mappa del Tribunale: apri su Google Maps.

Come si consulta l'albo CTU del Tribunale di Torino e si legge una nomina

Dal 2024 gli albi dei consulenti tecnici d'ufficio e dei periti sono telematici e nazionali (D.M. 4 agosto 2023 n. 109): la ricerca degli iscritti si fa sul portale del Ministero della Giustizia scegliendo il tribunale, la categoria e la specializzazione. Per lo studio legale serve in due momenti: quando riceve l'ordinanza di nomina, per verificare categoria e specializzazione del consulente d'ufficio rispetto al quesito (un tema impiantistico affidato a un iscritto in altra categoria è un dato da annotare, non un'accusa); e quando valuta il proprio consulente di parte, per verificarne le iscrizioni dichiarate. Nella nomina si leggono tre cose: il quesito, il termine per la nomina del CTP, la data di inizio delle operazioni. Sono le tre date del piano di lavoro.

Due casi seguiti dalla sede di Torino

Due incarichi per imprese, pubblicati in forma anonimizzata: un capannone consegnato con difformità e vizi, in cui la distinzione fra riserva e contestazione ha deciso che cosa era ancora sostenibile; un infortunio a una macchina, in cui il verbale di sopralluogo ha stabilito se la protezione era stata manomessa o progettata male.

Ingegnere Forense a Torino per Studi Legali - Ing. F. SALAMANO: chi risponde

Ing. Fabrizio Salamano, ingegnere forense, consulente tecnico di parte e CTU — ritratto professionale
Ing. Fabrizio Salamano, iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino, referente della sede torinese per gli studi legali e le imprese del distretto.

La sede di Torino è seguita dall'Ing. Fabrizio Salamano, ingegnere civile (Politecnico di Torino), iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino dal 1995, consulente tecnico d'ufficio e perito del Tribunale di Ivrea, termografo certificato UNI EN ISO 9712 di livello 2, in ingegneria forense dal 1994; con lui il Geom. Francesco Salamano per rilievi e fire investigation e l'Arch. Paola Segattini per gli aspetti edilizi (il team). Scheda completa: iscrizioni, abilitazioni e verifica alla fonte. Le pagine torinesi sono raccolte nell'indice della sede.

Checklist per lo studio legale (da stampare)

Il criterio è quello del Metodo TOP: evidenze prima delle ipotesi, ipotesi prima delle conclusioni, per ogni conclusione il grado di certezza. Uno studio legale o un'impresa con una causa tecnica a Torino? Inviaci l'ordinanza e i documenti: Sottoponi un caso.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Il consulente di parte deve essere iscritto all'albo del Tribunale di Torino?

No. L'iscrizione all'albo riguarda i consulenti tecnici d'ufficio (art. 61 c.p.c.); il consulente di parte è nominato dalla parte (art. 201 c.p.c.) senza requisito di albo. L'Ing. Salamano è iscritto agli albi dei consulenti tecnici e dei periti del Tribunale di Ivrea, nel distretto di Torino: un dato dichiarato e verificabile sul portale del Ministero della Giustizia.

Quando conviene incaricare l'ingegnere forense: alla nomina del CTU o alla bozza della relazione?

Alla nomina, o prima. Le osservazioni alla bozza hanno un termine breve e valgono se poggiano su misure e documenti raccolti durante le operazioni; un consulente incaricato quando la bozza arriva può solo commentare il metodo. Il piano di lavoro del passo 2 serve proprio a non arrivare tardi.

Seguite operazioni peritali in tutto il distretto della Corte d'Appello di Torino?

Sì: dalla sede di Torino si raggiungono i dieci tribunali del distretto; le operazioni si svolgono dove si trovano i luoghi o i beni, e la presenza si organizza per giornata. Per Ivrea e il Canavese la sede di riferimento è quella di Ivrea. La parte documentale si svolge a distanza con lo studio legale.

Che cosa deve preparare un'impresa torinese prima del sopralluogo del CTU?

Un referente interno che conosca impianti e documenti; i documenti tecnici (contratti, capitolati, manuali, registri di manutenzione, rapporti di collaudo) ordinati; l'area o la macchina nello stato in cui si trovava, senza riparazioni o pulizie non documentate; fotografie datate di ciò che è già cambiato. Il consulente di parte prepara con l'impresa questo elenco prima della data delle operazioni.

Avete una sede a Torino? Si può venire in studio?

Sì, la sede operativa è a Torino; l'indirizzo civico non compare su queste pagine e lo comunichiamo allo studio legale quando l'incarico parte. Il telefono della sede è 011 1883 7127, lun-ven 9-13 / 14-18. Gli incontri con lo studio legale si tengono in sede, presso lo studio legale o a distanza, a scelta del difensore.

La guida vale anche per l'accertamento tecnico preventivo?

In parte: nell'ATP (art. 696 c.p.c.) e nella consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) i passi 1, 2 e 3 restano uguali (nomina, fascicolo, operazioni), mentre le osservazioni e i chiarimenti seguono i tempi fissati dal giudice nel procedimento preventivo. La scelta dello strumento è del difensore; il consulente prepara il quesito e assiste alle operazioni.

Quanto tempo serve per avere la lettura del fascicolo?

Dipende dal volume dei documenti e dai termini in scadenza, che vanno comunicati subito; i tempi si concordano per iscritto con il preventivo. La lettura del fascicolo è la prima consegna e precede qualunque sopralluogo: senza di essa non si fissa la data delle operazioni.